sabato 14 marzo 2015

18 lunghissimi anni



18 Anni. Dovrà diventare maggiorenne il parco delle Sorgenti per poter sperare di liberarsi della Fondazione dell'ex onorevole Berlato.

Così come dichiarato dall'Assessore Ronco durante un assemblea del PD, la fondazione per la Cultura Rurale, cioè l'associazione di Cacciatori + antiecologista d'Italia potrà gestire non per 5 anni come previsto dal BANDO ma per ben 18 anni il nostro Bosco, un eternità.







Ma allora al bando potevano partecipare anche altre associazioni. Troppo facile cambiare le regole in corsa.  Sarà perche' per 5 anni saranno controllati dalla Comunità Europea, dopo potranno fare quel che gli pare ? (dopo che anche le provincie scompariranno chi li controllerà?)


All'assessore Ronco, che tanti hanno votato perche' sembrava portare avanti una posizione più critica rispetto alla giunta precedente regaliamo questa citazione di Don Milani:

"Su una parete della nostra scuola c'è scritto grande: I CARE. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. Me ne importa, mi sta a cuore. È il contrario esatto del motto -Me ne frego."

mercoledì 31 dicembre 2014

Parco delle Sorgenti: “giace immobile”



E' già trascorso un anno da quando è stata solennemente annunciata la fine dei lavori del progetto Sorgenti del Bacchiglione. Un intervento di “riqualificazione ambientale” costato la ragguardevole cifra di oltre 1.600.000 euro; parte dei quali coperti da un finanziamento comunitario. E in parte sborsati dalle finanze di tre Comuni alto vicentini (Dueville, Villaverla, Caldogno) che dovrebbero sovrintendere sull’intera area della Zona di Protezione Speciale del Bosco di Dueville. La conclusione formale dei lavori di cantiere non ha comunque smobilitato l’impegno di quei cittadini che (Legge alla mano) si sono impegnati per approfondire aspetti poco chiari relativi all’effettuazione di alcuni lavori all’interno dell’area e alla sua destinazione d’uso finale. Dubbi e perplessità che sono stati resi noti con razionalità e spirito critico disinteressato, tanto da essere seriamente considerati dagli stessi Uffici competenti della UE. Questi hanno ritenuto legittime e fondate alcune contestazioni, finanche da acquisirle in modo ufficiale attraverso un incontro di approfondimento. In questi tempi siamo inondati di luoghi comuni tesi ad identificare l’Unione Europea come una fortezza burocratica che opprime le istanze dei territori: i cittadini di Dueville hanno invece sperimentato come l'UE possa essere una realtà attenta ai bisogni delle comunità locali; soprattutto quando questi bisogni rischiano di essere manipolati da intenti speculativi e privatistici a beneficio di pochi.

Le numerose richieste supplementari esposte in tal senso dagli Uffici della UE al capofila del progetto realizzato all’interno del Bosco di Dueville hanno, di fatto, messo in standby l’assegnazione dell’area che, abbiamo capito bene, rischia un utilizzo improprio e deviato. Ad alimentare le preoccupazioni di un numero crescente di cittadini, si aggiunge il fatto che dentro l’area del Parco delle Sorgenti ora “giace immobile” un edificio che è la dimostrazione dell’insipienza con cui vengono spesi i soldi pubblici (a maggior ragione quando il fine dovrebbe essere quello della protezione della natura e dell’educazione ambientale). 

Per il prossimo anno ci saranno sicuramente un sacco di “buoni” propositi per quest’area. I cittadini vigileranno perché questa non rimanga uno spazio vuoto o, peggio, dedicato agli interessi particolari di qualche categoria (pescatori/cacciatori). 
Controlleranno che le attività ospitate all’interno del Parco delle Sorgenti siano congruenti con le finalità per cui sono stati stanziati e utilizzati ingenti fondi pubblici: educazione naturalistica e conservazione di specie e habitat a rischio di estinzione. Con l’auspicio che siano seguiti su questa strada anche dalle Amministrazioni locali che, finalmente, possono dimostrare coi fatti ciò che fino ad ora hanno promesso solo con le parole.

lunedì 8 dicembre 2014

Un parco pubblico a "pedaggio"

Il Parco delle Sorgenti continua a far discutere. Riportiamo l'ultimo articolo apparso sul Giornale di Vicenza il 7 dicembre 2014, cercando di chiarire alcuni punti:

1. Si cita una "tavola rotonda", convocata dal sindaco di Villaverla Gonzo, svoltasi lo scorso 2 dicembre tra amministrazioni comunali, provincia di Vicenza, Fondazione per la Cultura Rurale e associazioni firmatarie la lettera di denuncia sullo stato di abbandono dell'area del SorBa.
In realtà, più che di tavola rotonda si è trattato di comunicato stampa. L'associazionismo convocato non è stato interpellato su alcun aspetto, la FCR si è presentata solamente come "uditore" (uditore de che?!) e le amministrazioni comunali hanno raccontato il loro pieno interesse e impegno sul buon uso dell'area. 
Bel modo per aprire un tavolo di confronto!

2. Il project manager Picelli della provicia di Vicenza parla di manutenzione straordinaria dell'edificio ex-peschiera e dell'impossibilità, di conseguenza, di fare un cambio di destinazione d'uso.
Ci si chiede, però, com'è possibile che il completo abbattimento dell'edificio e la sua ricostruzione (vedi foto) siano stati considerati "manutenzione straordinaria", mentre avrebbero dovuto essere classificati come "ristrutturazione".
E infine, perchè cambiare la destinazione d'uso (a più di due anni dalla fine dei lavori ndr) sarebbe, come si riporta nel GdV, "un'azione prematura"??? 
I dubbi, rimangono.

3. Si riporta (parole del consigliere provinciale Gasparella) che la firma del contratto di gestione tra FCR (gestore) e provincia "è sottoposta al report finale dell'Unione Europea", motivo per cui ancora oggi l'area non è gestita.
Ci risulta, invece, che la presa in carico dell'area non sia subordinata alla valutazione fatta dall'Europa, come per altro è riportato anche nel bando per l'assegnazione dell'area. 
Testuali parole dal bando di gara:
"Art. 8 – consegna delle  strutture
1. Le strutture sono affidate in gestione nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano. S'intendono accettate per il successivo utilizzo anche le strutture non ancora ultimate che il Gestore prenderà in consegna  dall'Amministrazione in un momento successivo, non oltre a 31 dicembre 2013."
Perchè allora la FCR non ha ancora preso in carico l'area? Ha forse il sospetto che verranno imposti troppi vincoli a tutela del territorio e della natura?
I dubbi, crescono.

 4. Dall'articolo pare che la FCR sia intervenuta, con le parole di Berlato, nel dibattito mentre, invece, si è presentata solamente come uditore.
Nonostante questo, ci chiediamo da dove vengono tutti questi soldi e quali sono i tanti progetti che hanno in mente. Le amministrazioni ne sanno niente?


mercoledì 3 dicembre 2014

"Al Parco delle Sorgenti si alleverà pesce"

Ieri è apparsa sul Giornale di Vicenza una notizia che farà discutere: emerge, infatti, che l'edificio ricadente all'interno dell'area acquistata dalla Provincia di Vicenza in via Bissolati, e sottoposto alcuni anni fa a interventi di manutenzione straordinaria, NON PUO' OSPITARE ALCUN TIPO DI ATTIVITA' DI EDUCAZIONE AMBIENTALE, quale potrebbe essere l'accoglienza di scolaresche in visita al Parco delle Risorgive.
Perchè? Presto detto: perchè la destinazione d'uso dell'edificio attuale, raso al suolo e ricostruito tale e quale senza alcun interesse al valore ecologico che l'edificio dovrebbe assumere in un'area protetta, è ATTIVITA' PRODUTTIVA (in sostanza avvannotteria), quando tutti si aspetterebbero una più adeguata destinazione a unità immobiliare adibita ad attività culturali senza fini di lucro.
Tutto nasce da un'interrogazione fatta dal M5S al Sindaco del comune di Dueville, chiedendo quale sarà il destino dell'edificio di proprietà della Provincia all'interno dell'area del SorBa.



Cosa capiamo da tutto questo?

1. Che i comuni non dimostrano nessun interesse per una gestione ottimale dell'area, nonostante tutti sbandierino la volontà di valorizzare questo angolo di paradiso tra il cemento vicentino.

2. Che nell'area si preferisce fare attività di pesca e allevamento ittico piuttosto che educazione ambientale e tutela e ripristino della biodiversità, punti cardini dei progetti CE denominanti LIFE+ (ovvero quello che ha finanziato il parco stesso).

 3. Che esiste la reale possibilità di banalizzare un'area di risorgiva, unica nel panorama italiano, a un centro produttivo/ricreativo per pescatori, come invece ce ne sono a centinaia in Italia.

lunedì 17 novembre 2014

Avvenuto l'incontro ufficiale tra CE e Dueville + Verde. Cosa bolle in pentola?

Quest'oggi, lunedì 17 novembre 2014, c'è stato un atteso incontro tra alcuni membri dell'associazione culturale Dueville+Verde e un delegato per la Comunità Europea responsabile del monitoraggio dei progetti Life per l'Italia. L'incontro, richiesto ufficialmente dal monitor, è stato l'occasione per approfondire quanto più volte denunciato in sede locale ed Europea, ovvero le inadempienze e la poca trasparenza sul progetto di realizzazione e gestione del Parco delle Sorgenti del Bacchiglione.
Si conferma, d'altro canto, da parte della CE, la necessità di chiarire alcuni punti critici evidenziati sia dalle realtà locali che dall'unità europea responsabile dei progetti Life.
Lo ribadiamo, i progetti Life sono nati con l'obiettivo di facilitare in particolare l'integrazione delle questioni ambientali nelle altre politiche e, in linea più generale, contribuire allo sviluppo sostenibile.

sabato 8 novembre 2014

Parco delle Risorgive, per ora un flop

Riportiamo l'articolo pubblicato dal Giornale di Vicenza il giorno 7 novembre 2014, in cui si evidenziano le criticità legate al Parco delle Sorgenti del Bacchiglione. Vogliamo qui sottolineare che finora del SorBa tutti gli amministratori parlano, e il SorBa tutti gli amministratori inaugurano.
In soldoni, del valore naturalistico del SorBa e della sua piena fruizione secondo modelli di rispetto per la natura e crescita culturale di una comunità, tutti se ne fregano!


Riporta giustamente il Giornale di Vicenza:
- Aprile 2011 "...veniva posata la prima zolla alla presenza del presidente della provincia Schneck, dell'assessore Pellizzari e dei sindaci dell'area".
- 6 Maggio 2012 "...altra parata di star della politica (in salsa vicentina, ndr) per l'inaugurazione a lavori non ancora conclusi".
- Dicembre 2013 "...convegno in grande stile...durante il quale viene annunciato che il parco è ultimato e che dovrebbe essere aperto nel gennaio 2014 con la presa in carico della FCR".
- 8 Novembre 2014, aggiungiamo noi, il Parco delle Sorgenti è ancora abbandonato.

Ma vedrete che le cose andranno meglio. Sì, ci contiamo!




domenica 2 novembre 2014

L'associazionismo vicentino è preoccupato per il destino del Parco delle Sorgenti

Le associazioni del vicentino che si occupano di cultura per l'ambiente e tutela del bene comune, nonchè alcune cooperative che lavorano nel territorio, hanno deciso di rivolgersi ai comuni (Dueville, Villaverla, Caldogno) co-finanziatori del progetto di recupero del Parco delle Sorgenti del Bacchiglione per chiedere cosa (non) stia avvenendo nell'area del SorBa, in quanto al momento attuale (ovvero dopo quasi un anno dalla chiusura dei lavori di ripristino e valorizzazione dell’area, datati 31 dicembre 2013) non è in atto alcun tipo di gestione del sito, che risulta del tutto inaccessibile alla cittadinanza.




I firmatari hanno anche sottolineato che:

- il sito presenta uno stato di abbandono e incuria che renderà  in futuro l’area non usufruibile, se non a seguito di interventi straordinari e onerosi, come dimostra la foto qui sotto.



 - il bando per la concessione del sevizio di gestione dell’area del “Parco  delle Sorgenti”, indetto dalla Provincia di Vicenza in data 14/03/2012 e successivamente vinto dalla Fondazione per la Cultura Rurale onlus, una fondazione legata ad attività di caccia e pesca, non ha finora portato ad alcuna effettiva presa in carico ufficiale.

Noi sottoscriviamo tutto quanto è stato da loro espresso, anche se a malincuore abbiamo capito che le amministrazioni comunali, seppur dimostrandosi disponibili sulla carta, in pratica non muoveranno un dito per risolvere il problema della gestione. La patata bollente non se la vogliono maneggiare e i problemi, quindi, rimangono. 


Ricordiamo che poco più di un anno fa si era detto che l'area non sarebbe diventata area di pesca, invece a quanto pare lo sarà. Ora la Provincia si dice contenta di constatare un interessamento delle realtà locali (vedi lettera di risposta del comune di Dueville), ma perchè non sono state coinvolte seriamente fin da subito?
Insomma: la gestione e la fruizione dell'area del SorBa è destinata a rimanere affar di pochi.


Travate qui di seguito i link alla lettera spedita alle amministrazioni comunali, e la risposta dei sindaci di Villaverla e Dueville.